Nasce AITNA – Turismo narrativo in Sicilia orientale

C’è una Sicilia che non si trova nelle guide patinate.
Non è fatta soltanto di panorami da cartolina o di tramonti perfetti da condividere.
È una Sicilia che si percepisce prima ancora di essere vista. Una Sicilia che non si offre allo sguardo distratto, ma si rivela a chi sa rallentare.

AITNA nasce da questa consapevolezza.

Non è un blog di viaggi.
Non è un elenco di luoghi da fotografare.
È un progetto narrativo e culturale che parte da una convinzione netta: la Sicilia non si visita, si vive. E soprattutto si interpreta.

Tra le pietre nere dell’Etna, tra le vie stratificate di Catania, tra i borghi sospesi tra lava e cielo, esiste una trama invisibile. È fatta di riti antichi, simboli dimenticati, feste che precedono il tempo moderno, silenzi che parlano più delle parole. È una trama che tiene insieme memoria e identità, fuoco e devozione, luce e ombra.

AITNA racconterà di tradizioni non come folklore, ma come linguaggio profondo di un popolo. Racconterà i simboli nascosti nelle chiese, nelle edicole votive, nei vicoli. Racconterà i percorsi meno evidenti, quelli che non sempre finiscono nelle mappe ufficiali, ma che spiegano il carattere di un territorio molto più di qualsiasi brochure.

Non sarà turismo di consumo.
Sarà turismo consapevole.

Viviamo in un’epoca in cui si accumulano immagini, ma si perde il significato.
Si consuma il luogo, ma non lo si comprende.

AITNA propone un gesto controcorrente: rallentare.

Non si fotografa. Si ascolta.
Non si collezionano tappe. Si attraversano esperienze.
Non si cerca l’effetto. Si cerca il senso.

Nei prossimi mesi questo progetto diventerà anche esperienza dal vivo: passeggiate narrative, eventi tematici, weekend culturali. Non semplici tour, ma cammini guidati da un filo narrativo preciso. Percorsi in cui il luogo diventa testo e il viaggiatore diventa interprete.

Perché un territorio, prima di essere visitato, va capito.

Io sono Gian Luca Marino, narratore e autore di itinerari culturali.
AITNA è il mio nuovo progetto editoriale e turistico.

Non nasce per seguire una moda.
Nasce da un’urgenza: trasformare il modo in cui si guarda la Sicilia orientale.

Un giorno, verso il tramonto, mentre osservavo l’Etna dalla passeggiata di un borgo affacciato sul vulcano, ho sentito qualcosa cambiare. Il cielo si stava spegnendo lentamente, la luce si piegava verso le tenebre, e intorno c’era un silenzio denso. Il vento sussurrava parole che non avevano forma, ma avevano peso.

In quel momento ho capito che tutto ciò che avevo studiato, scritto, raccontato negli anni doveva trovare un contenitore unico. Un progetto capace di raccogliere le sensazioni, le intuizioni, le stratificazioni culturali che questa terra continua a suggerire.

Il vulcano non è solo un elemento geografico. È un archetipo. È presenza viva. È fuoco che arde sotto la superficie, anche quando sembra dormire. È la metafora perfetta di questa Sicilia orientale: apparentemente immobile, ma interiormente in continua trasformazione.

Se senti che viaggiare significa comprendere.
Se credi che un luogo abbia un’anima da decifrare.
Se percepisci che sotto la superficie esiste sempre un fuoco acceso.

Allora sei già parte di AITNA.

Questa Sicilia non si consuma.
Si attraversa.

Benvenuto.

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